Dipendenza da sostanze stupefacenti: le richieste di ragazze e ragazzi della Consulta

Il lavoro di approfondimento che la Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi ha dedicato nei mesi scorsi al tema delle dipendenze da sostanze stupefacenti ha prodotto una serie di raccomandazioni per le istituzioni che sono state diffuse con un post sui canali social dell’Autorità garante. Le stesse raccomandazioni sono state inviate al sottosegretario Alfredo Mantovano, che guida il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze di Palazzo Chigi. 

Tra le raccomandazioni adottate:  

  • aumentare il numero di strutture pubbliche che si occupano del recupero di persone di minore età dipendenti da sostanze stupefacenti, in modo da rendere omogenea la loro distribuzione nei territori; 
  • creare gruppi online condotti da professionisti del settore ed ex assuntori di sostanze per potersi confrontare e riflettere, in modo da agganciare i minorenni dipendenti da sostanze e rendere più facile la possibile presa in carico; 
  • creare un’app gratuita, promossa da canali istituzionali e dal privato sociale, per monitorare i processi di cura in atto per la disintossicazione da sostanze; 
  • introdurre nelle scuole uno sportello di assistenza dedicato alle problematiche di chi consuma sostanze stupefacenti, con personale specializzato e un accesso inclusivo e non stigmatizzante. In molti casi questi sportelli, infatti, sono sconosciuti, in altri la disponibilità è così ridotta da limitare la frequenza e la qualità di eventuali sedute di supporto. 

I ragazzi hanno discusso del tema nel corso di una serie di incontri e attraverso il confronto con due specialisti della materia: Claudio Cippitelli, sociologo ed esperto di politiche sulle dipendenze e Valentina Salsano, educatrice professionale esperta nell’ambito della prevenzione e delle dipendenze patologiche.  

Tra le altre richieste: scegliere attentamente i luoghi in cui sono collocati i servizi pubblici per le dipendenze puntando sulla formazione del personale e su una migliore organizzazione degli spazi per renderli accoglienti e sicuri; promuovere incontri di sensibilizzazione con persone che hanno un passato di dipendenza; diffondere campagne di sensibilizzazione utilizzando i social e rendere accessibile materiale informativo nei luoghi più frequentati dai ragazzi; aumentare l’informazione rispetto alle leggi vigenti e ai diritti dei minorenni in caso di fermo delle forze di polizia 

La Consulta ha posto l’accento anche sulla necessità di: ampliare la presenza di pattuglie di intervento e di presìdi, specialmente nelle zone ad alta concentrazione di spaccio e consumo di sostanze; fornire ai giovani strumenti di primo soccorso per affrontare eventuali situazioni di emergenza altrui dopo il consumo di sostanze; creare spazi informativi nei quali coinvolgere genitori e figli; sensibilizzare gli adulti di riferimento sui rischi legati al deep web, alle piattaforme digitali, ai social network e ad altri canali di diffusione e vendita di sostanze stupefacenti ai minorenni.   

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