Raccomandazione CNRR Relativa a Digitale e Media

La Commissione Di.Me del Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi ha posto al centro dei propri lavori la riflessione sull’impatto del digitale nella vita quotidiana di ragazze e ragazzi. Un momento importante è stato l’incontro con la Dott.ssa Laura Baldassarre (Responsabile Advocacy di UNICEF Italia) e il Dott. Francesco Zanca (Presidente dell’Associazione Genitori Connessi). Tra i temi affrontati: il ruolo del parental control e il rapporto tra fiducia e controllo da parte degli adulti; l’influenza degli algoritmi e la diffusione delle fake news; l’età più adatta per l’utilizzo del cellulare; e la contraddizione tra il consumo di dispositivi tra i più giovani e la scelta di alcuni imprenditori tech di limitarli ai propri figli. È emersa con forza la necessità di promuovere competenze digitali nei giovani, ma anche nei loro adulti di riferimento. La Commissione Di.Me invita a costruire insieme un ecosistema digitale più sicuro, realistico e umano, dove ragazze e ragazzi possano crescere consapevoli, liberi da pressioni e più vicini alla realtà.
Raccomandazione CNRR Relativa a Rispetto, Educazione e Affettività

Nel corso del quarto ciclo consultivo del Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi (CNRR), la Commissione R.E.A. – dedicata al tema delle relazioni, dell’educazione e dell’affettività – ha svolto un lavoro di riflessione e confronto, con l’obiettivo di proporre raccomandazioni per un contesto capace di prevenire la violenza di genere, promuovere il rispetto reciproco e garantire pari opportunità per tutte e tutti. Uno degli incontri più significativi ha visto la partecipazione della Prof.ssa Carmela Agliata, docente di Educazione Civica presso l’Istituto Comprensivo Statale “Lombardo Radice” di Palermo. La professoressa ha condiviso con la Commissione l’esperienza del suo istituto, dove l’educazione civica viene insegnata come materia autonoma e laboratoriale da una figura specificamente formata. Un esempio virtuoso che ha permesso di immaginare nuove modalità di educare al rispetto, alla cittadinanza attiva e alla cura degli spazi comuni. A partire da questo e altri spunti emersi dal confronto, la Commissione R.E.A. ha elaborato un insieme articolato di raccomandazioni rivolte alle istituzioni scolastiche e ai decisori politici. Il lavoro della Commissione R.E.A. ha messo al centro il bisogno, spesso espresso dalle e dai partecipanti, di una scuola che sappia ascoltare e accompagnare, che promuova il dialogo e la consapevolezza, e che sappia affrontare con strumenti adeguati le sfide educative del nostro tempo. Attraverso queste proposte, la Commissione invita a costruire spazi educativi più giusti, inclusivi e capaci di generare cambiamento a partire dalle relazioni quotidiane.
Raccomandazione CNRR Relativa al ruolo della famiglia oggi

La Commissione Radici del Consiglio Nazionale delle Ragazze e dei Ragazzi ha concentrato i propri lavori sul tema della famiglia, a partire da una riflessione aperta e inclusiva su come stia cambiando e quali siano oggi le sfide educative e relazionali che attraversano la vita familiare. Nel corso degli incontri della Commissione, una tappa fondamentale è stata rappresentata dall’incontro con la Prof.ssa Giuseppina D’Addelfio, docente di Pedagogia della Famiglia e Pedagogia Generale presso l’Università degli Studi di Palermo. L’intervento della Prof.ssa ha offerto numerosi spunti, affrontando temi come il patto di coppia e il patto genitoriale, la centralità del decentramento educativo e l’evoluzione delle strutture familiari: dalle famiglie monogenitoriali alle coppie senza figli, dalle famiglie multietniche a quelle omogenitoriali. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai momenti di transizione, come separazione e divorzio, e all’importanza di una comunicazione chiara e rispettosa nei confronti dei figli. È emersa anche la figura del cosiddetto “bambino sovrano”, che rappresenta oggi un elemento centrale nella costruzione delle dinamiche familiari e dei ruoli genitoriali.
Raccomandazione CNRR relativa al “Divario tra Nord e Sud Italia”

La Commissione Nord-Sud del CNRR, con il contributo dello storico e scrittore Luca Borzani, ha analizzato il persistente divario territoriale che caratterizza l’Italia, individuando le principali criticità e avanzando proposte per ridurre le disuguaglianze economiche, educative e sanitarie tra le diverse aree del Paese. Un aspetto centrale delle raccomandazioni riguarda il potenziamento delle opportunità educative per i giovani del Sud Italia, attraverso borse di studio, mentoring e un maggiore investimento nelle infrastrutture scolastiche. Parallelamente, è stata evidenziata la necessità di creare connessioni più forti tra scuole e imprese, favorendo esperienze di alternanza scuola-lavoro che possano offrire ai giovani concrete opportunità di crescita professionale. Dal punto di vista sanitario, la Commissione ha sottolineato l’importanza di ridurre la migrazione sanitaria dal Sud al Nord, garantendo un accesso equo ai servizi ospedalieri e tempi di attesa uniformi su tutto il territorio nazionale. Infine, sono state avanzate proposte per migliorare la mobilità e i trasporti pubblici, elemento fondamentale per garantire pari opportunità di studio e lavoro indipendentemente dalla regione di residenza.
Raccomandazione CNRR relativa a “Parità di Genere e Pari Opportunità”

La questione della parità di genere è stata al centro dei lavori della Commissione Unisono del CNRR, che ha visto il contributo della Prof.ssa Emanuela Abbatecola, esperta di sociologia del lavoro e studi di genere. Il lavoro della Commissione ha messo in evidenza la persistenza di stereotipi e disuguaglianze che limitano l’accesso equo alle opportunità educative e lavorative per ragazze e ragazzi. Una delle proposte principali riguarda l’inserimento di programmi di educazione alla parità di genere nelle scuole, rivolti sia agli studenti che ai docenti, per contrastare gli stereotipi fin dall’infanzia. Inoltre, è stata avanzata la necessità di creare sportelli di supporto nelle scuole, per offrire un punto di riferimento specifico su tematiche legate alla discriminazione di genere. Per contrastare le disuguaglianze nel mondo del lavoro, la Commissione ha raccomandato misure concrete per eliminare il gender pay gap e garantire pari opportunità di crescita professionale. Particolare attenzione è stata dedicata alle politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro, con l’invito a rafforzare il congedo parentale per entrambi i genitori. Infine, la Raccomandazione evidenzia l’importanza di potenziare i servizi di prevenzione della violenza di genere, garantendo maggiore sicurezza negli spazi pubblici e supporto alle vittime di violenza.
Raccomandazione CNRR relativa a “Benessere Psicologico”

Una delle priorità emerse dal terzo ciclo consultivo del CNRR è stata la necessità di un maggiore impegno nella tutela della salute mentale dei giovani. La Commissione Benessere Psicologico Giovanile, supportata dall’esperienza del Presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari, ha approfondito questa tematica con l’obiettivo di promuovere un cambiamento concreto nelle politiche di prevenzione e supporto. Nel corso del terzo ciclo consultivo, i ragazzi e le ragazze del Consiglio hanno evidenziato la necessità di abbattere il pregiudizio legato alla salute mentale e di garantire un accesso più equo ai servizi psicologici. Tra le raccomandazioni principali figura l’introduzione dello psicologo di base nel Servizio Sanitario Nazionale, una misura volta a offrire supporto psicologico a tutti, senza barriere economiche o territoriali. Parallelamente, la Commissione ha sottolineato l’importanza di percorsi educativi mirati, da integrare nei programmi scolastici, per fornire strumenti utili a riconoscere e affrontare il disagio psicologico. Infine, è stata avanzata la proposta di regolamentare l’uso dei social media per limitare l’impatto negativo sulla salute mentale dei più giovani e promuovere campagne di sensibilizzazione nazionali che coinvolgano scuole, famiglie e media.
Raccomandazione del CNRR relativa a “Tutela del Lavoro Minorile orientamento all’inserimento nel mondo del lavoro”

La Commissione Tutela del Lavoro Minorile ha affrontato temi come la dispersione scolastica causata dal lavoro minorile e la protezione dei minorenni nel mondo del lavoro. Tra le raccomandazioni ci sono il potenziamento dei percorsi di orientamento e servizio civile, la creazione di opportunità di guadagno tramite attività di utilità civile e misure di monitoraggio nei luoghi di lavoro per prevenire lo sfruttamento minorile. Queste raccomandazioni non sono solo un atto formale, ma il frutto di un processo partecipativo, che ha coinvolto 40 ragazze e ragazzi provenienti da diverse realtà italiane, supportati da esperti del settore e organizzazioni accademiche. I tre documenti, la cui redazione finale è stata assistita anche dall’Università degli Studi di Genova, riportano per ogni argomento trattato i riferimenti normativi nazionali e internazionali, le considerazioni realizzate dai ragazzi e le ragazze nel corso dell’analisi e dell’elaborazione e infine una serie specifica di raccomandazioni rivolte alle istituzioni. Le diverse tematiche, elaborate in commissione e condivise ogni mese in corso d’opera nella riunione plenaria del CNRR, mettono in luce criticità esistenti ma anche prospettive e proposte utili a superarle. Le raccomandazioni emerse rappresentano non solo una voce articolata delle nuove generazioni, ma anche uno stimolo per le istituzioni a prendere decisioni che rispondano ai bisogni reali e ai diritti dei ragazzi e delle ragazze di tutto il territorio italiano.
Raccomandazione del CNRR relativa a “Cittadinanza Attiva”

La Commissione Cittadini Futuri Adesso ha sottolineato l’importanza di creare spazi sicuri e inclusivi per i giovani, dove possano partecipare attivamente alla vita civica. Le raccomandazioni riguardano principalmente l’educazione civica nelle scuole, per garantire che tutti i ragazzi siano informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano direttamente o indirettamente. Queste raccomandazioni non sono solo un atto formale, ma il frutto di un processo partecipativo, che ha coinvolto 40 ragazze e ragazzi provenienti da diverse realtà italiane, supportati da esperti del settore e organizzazioni accademiche. I tre documenti, la cui redazione finale è stata assistita anche dall’Università degli Studi di Genova, riportano per ogni argomento trattato i riferimenti normativi nazionali e internazionali, le considerazioni realizzate dai ragazzi e le ragazze nel corso dell’analisi e dell’elaborazione e infine una serie specifica di raccomandazioni rivolte alle istituzioni. Le diverse tematiche, elaborate in commissione e condivise ogni mese in corso d’opera nella riunione plenaria del CNRR, mettono in luce criticità esistenti ma anche prospettive e proposte utili a superarle. Le raccomandazioni emerse rappresentano non solo una voce articolata delle nuove generazioni, ma anche uno stimolo per le istituzioni a prendere decisioni che rispondano ai bisogni reali e ai diritti dei ragazzi e delle ragazze di tutto il territorio italiano.
Raccomandazione del CNRR relativa a “Dipendenze”

La Commissione Dipendenze ha proposto misure per affrontare le varie forme di dipendenza giovanile. Tra le raccomandazioni principali ci sono la promozione di attività ricreative alternative, campagne informative sui rischi delle dipendenze e Sportelli Psicologici nelle scuole. Un altro tema trattato è il controllo sulla vendita e pubblicità di prodotti nocivi come alcol e tabacco, per proteggere la salute dei minori. Queste raccomandazioni non sono solo un atto formale, ma il frutto di un processo partecipativo, che ha coinvolto 40 ragazze e ragazzi provenienti da diverse realtà italiane, supportati da esperti del settore e organizzazioni accademiche. I tre documenti, la cui redazione finale è stata assistita anche dall’Università degli Studi di Genova, riportano per ogni argomento trattato i riferimenti normativi nazionali e internazionali, le considerazioni realizzate dai ragazzi e le ragazze nel corso dell’analisi e dell’elaborazione e infine una serie specifica di raccomandazioni rivolte alle istituzioni. Le diverse tematiche, elaborate in commissione e condivise ogni mese in corso d’opera nella riunione plenaria del CNRR, mettono in luce criticità esistenti ma anche prospettive e proposte utili a superarle. Le raccomandazioni emerse rappresentano non solo una voce articolata delle nuove generazioni, ma anche uno stimolo per le istituzioni a prendere decisioni che rispondano ai bisogni reali e ai diritti dei ragazzi e delle ragazze di tutto il territorio italiano.
Commissione “Diversità, Accoglienza, Apertura mentale e Cultura”

scarica il graphic recording in alta risoluzione Il primo quadrimestre di lavoro del Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi ha prodotto e consegnato il 4 luglio 2024 all’Autorità Garante tre documenti di raccomandazione rispettivamente sviluppati da diverse commissioni tematiche che si sono concentrate sui temi relativi a infrastrutture scolastiche, riforma innovativa della scuola, diversità e accoglienza. I tre documenti, la cui redazione finale è stata assistita anche dall’Università degli Studi di Genova, riportano per ogni argomento trattato i riferimenti normativi nazionali e internazionali, le considerazioni realizzate dai ragazzi e le ragazze nel corso dell’analisi e dell’elaborazione e infine una serie specifica di raccomandazioni rivolte alle istituzioni. Le diverse tematiche, elaborate in commissione e condivise ogni mese in corso d’opera nella riunione plenaria del Cnrr, mettono in luce criticità esistenti ma anche prospettive e proposte utili a superarle. I temi generali in questi primi tre atti e articolati in una serie di proposte sono: l’esortazione a realizzare infrastrutture scolastiche adeguate a sostenere e garantire il diritto allo studio delle più giovani generazioni, una scuola capace di riprendere la necessaria funzione educativa e relazionale per sostenere i processi di formazione e rispondere alle esigenze dei ragazzi e delle ragazze. E ancora: la qualificazione concreta dell’accoglienza intesa come riconoscimento delle diversità e attuazione delle pari opportunità per tutte le persone minorenni in Italia.